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Diario
 





 


1 dicembre 2011

Costretto ad entrare in ospizio...il suo cane lo aspetta fuori...

 


Fischio è un adorabile cagnolino di soli 3 anni, di taglia piccola con peso di circa 10Kg. 
Adottato da cucciolo e amato alla follia dal suo padrone...Fischio era il suo bastone e la sua motivazione a vivere....già perchè lui che chiameremo "Dario" è un anziano signore senza parenti che grazie a Fischio ha ridato un senso alla sua vita.
MA la salute è venuta a mancare e Dario non può più vivere da solo nè permettersi una badante che lo accudisca...così 2 mesi fa è stato ricoverato in una struttura per anziani perchè malato.
Inutile dire che il cane non può seguire il suo padroncino...si perchè pur anziano agli occhi di Fischio ...è bello giovane e tanto buono!

FISCHIO DA ALLORA VIVE ATTACCATO A QUELLA PORTA di casa, che per anni si è aperta ma che da un pò rimane sempre chiusa.
...MA LUI ASPETTA....ed è disperato !! 
Aiutatemi a trovare qualcuno che mi voglia bene.. vi prego....

Adottabile in tutto il centro nord.

INFO perugia
eliana 366.3316207
elianacerasa@tin.it




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26 settembre 2010

25 SETTEMBRE - 10.000 INVISIBILI

E' scandaloso che solo il TG 3 abbia dedicato 1 servizio di 1min e 18sec alla manifestazione animalista tenutasi il 25 Settembre contro la vivisezione!!!!

Protestiamo tutti in coro! Scriviamo alle reti televisive!


Spettabile redazione .......
ieri 25 SETTEMBRE in Piazza del Popolo si sono riuniti gli animalisti d'Italia, più di 10.000 voci per dire NO alla pratica sperimentale più barbara e crudele: la VIVISEZIONE. Abbiamo URLATO, STREPITATO, PIANTO.... ma non ci avete sentito? Abbiamo parlato della Direttiva Europea approvata l'8 Settembre dall'UE che ci rimanda indietro anni luce. Cani e gatti randagi potranno finire sul tavolo operatorio di qualche ricercatore esaltato, che potrà aprire loro il torace o il cervello senza nemmeno l'anestesia… potrà farli a pezzi e torturarli a suo piacimento col beneplacito delle case farmaceutiche e della comunità scientifica ammantando il suo sadismo di scopi umanitari. E i primati, le grandi scimmie dall'intelligenza umana, potranno essere tenute in isolamento e in condizioni che generano angoscia, paura e stress senza che i loro carnefici possano essere accusati di crudeltà. E noi animalisti cosa faremo? Noi che già ci disperiamo ogni giorno dovremmo accettare il fatto che ogni animale che vive sulla strada potrebbe finire fatto a pezzi in un laboratorio? Dovremmo tollerare che i canili possano cedere i loro ospiti ai laboratori di ricerca, autorizzati a procurarsi con ogni mezzo le loro "cavie"? Dovremmo riuscire a dormire pensando che a due passi da casa nostra potrebbero esserci centinaia di animali che soffrono e agonizzano senza che nessuno possa sentirli perché gli hanno tranciato le corde vocali? Questo è il peggiore degli incubi, è la più atroce e turpe tra le realtà possibili, questo è l'offuscamento della ragione che si nasconde dietro paravento della scienza. Noi animalisti siamo delusi, amareggiati, arrabbiati, possibile che una tematica così importante non sia stata neanche ACCENNATA dal vostro telegiornale? Ci chiediamo perché si continua a DISINFORMARE ogni giorno, censurando notizie di fondamentale importanza! Noi animalisti continueremo a battagliare nonostante tutti tentino di tarparci le ali… confidiamo nel tam tam telematico per fare VERA e GIUSTA informazione. Semmai voleste dedicare anche un solo minuto del vostro prezioso telegiornale noi siamo qua e siamo migliaia, abbiamo materiale in abbondanza e tanto tanto da raccontare!!!
Sicuro/a di Vs sollecito riscontro,
porgo distinti saluti
..........

INVIA QUESTA LETTERA A:
CONTATTA LA RAI (cercare sul WEB il link scade)
mediaset@mediaset.it
programmi@la7.it
redazionetg5@mediaset.it
studioaperto@mediaset.it?

Ovviamente questo è uno scheletro siete liberi di aggiungere e modificare a piacimento :)
Lo staff 
 


 




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7 agosto 2010

Firmate contro la nuova legge UE sulla vivisezione

Ricevo e pubblico con infinito piacere, conto anche che vogliate darne la più ampia diffusione a questa mail, GRAZIE di cuore sin d’ora per quanto potrete fare.

 
Hurricane 53
 
Era un beagle, prima di aver fatto la cavia
 
Chiediamo a tutti voi la massima diffusione e massiccia partecipazione. Vogliono approvare una legge a MISURA DI VIVISETTORE.
 
Leggete tutto fino in fondo e poi firmate, magari non servirà a nulla ma non possiamo tacere e non provarci nemmeno.

Associazione Le Sfigatte

PER FIRMARE LA PROTESTA ON LINE
www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/


Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.
 
È una legge a misura di vivisettore, che NON OBBLIGA a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.
 
In compenso essa permette di:

- Sperimentare su gatti e cani randagi;
- Riutilizzare lo stesso animale più volte anche se ha già provato intenso dolore e angoscia;
- Sperimentare senza anestesia
- Costringere un animale al nuoto forzato fino all'esaurimento;
- Tenere in isolamento totale e prolungato cani e scimmie;
- Creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche.

Per saperne di più
www.leal.it 

PER FIRMARE LA PROTESTA ON LINE
www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/
 

FATE GIRARE, ABBIAMO POCO TEMPO PER RACCOGLIERE LE FIRME E IL MESE DI AGOSTO NON CI AIUTA!
 
Le Sfigatte

 


 




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8 ottobre 2009

Newsletter OIPA dell'8 ottobre 2009

GRANDE SUCCESSO PER LA CONFERENZA CON TOM REGAN

L'OIPA in collaborazione con l’Edizioni Sonda e l’associazione Oltre la Specie hanno organizzato la conferenza "Incontro con Tom Regan, il difensore internazionale dei diritti degli animali". L'evento si è tenuto a Milano, alla Casa della Cultura, lo scorso 7 ottobre 2009, durante la “settimana vegetariana mondiale” che si è svolta in tutto il mondo. Tom Regan ha incontrato il pubblico italiano per presentare la nuova edizione di Gabbie Vuote - Edizioni Sonda.

La serata è stata introdotta da Massimo Comparotto, presidente dell'OIPA Italia, a cui si sono aggiunti gli interventi della Prof.ssa Barbara de Mori (docente presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova) e del Dott. Massimo Filippi (neuroscienziato, socio fondatore di Oltre la Specie).

Tom Regan, professore emerito di Filosofia presso la North Carolina State University, è universalmente riconosciuto come il leader intellettuale del movimento per i diritti degli animali.

Leggi la notizia e guarda le foto alla pagina http://www.oipaitalia.com/fotografie/oipa_conferenza_tomregan.html

 

PIÙ DI 4 MILIONI DI ANIMALI SARANNO RISPARMIATI DALLA VIVISEZIONE NELL’UNIONE EUROPEA

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), con sede a Helsinki, è stata inaugurata nel giugno 2007 con il compito di garantire una gestione coerente delle sostanze chimiche in tutta l'Unione Europea e fornire consulenza, orientamenti e informazioni di natura tecnico-scientifica sulle sostanze chimiche. L'ECHA è responsabile del coordinamento degli obblighi imposti dal nuovo regolamento REACH e si occupa delle procedure di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche per garantirne l'armonizzazione in tutta l'Unione Europea.

L’OIPA dà il benvenuto al comunicato ECHA in materia dei requisiti di sicurezza dei test da effettuare in base al regolamento sulle sostanze chimiche REACH.

Sulla base delle cifre dell’ECHA, circa 6.000 sostanze chimiche rientrano nel comunicato, considerando che possono essere utilizzati nei test iniziali di tossicità per ogni composto chimico fino a 735 animali, la riposta dell’ECHA può salvare fino a 4.5 milioni di animali.

Naturalmente l’impegno dell’OIPA sarà continuo e costante fino a quando la sperimentazione animale non sarà totalmente eliminata.

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/echa.html

 

TORNATORE, SGOZZARE TORI NON È AZIONE DA OSCAR

Articolo pubblicato su Il Giornale a firma di Oscar Grazioli

“Apprendo che Baarìa, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore, è stato designato dall’Anica a rappresentare l’Italia nella corsa al premio Oscar. Sarà contento il regista, forse un po’ meno del botteghino, dove ci si aspettava maggior trionfo. Può darsi che un freno all’invasione delle sale cinematografiche sia anche dovuto a una scelta del regista duramente, e giustamente, stigmatizzata non solo dagli animalisti, ma anche da chi possiede un minimo di sensibilità nei confronti degli animali. La polemica riguarda la scena in cui un bovino viene crudelmente ammazzato con un punteruolo conficcato nella fronte, quindi sgozzato, ancora vivo. Mentre il sangue esce copioso, dai vasi recisi, viene raccolto per essere dato, come corroborante, a una donna incinta” […]

In seguito a questo articolo uscito su Il Giornale in prima pagina venerdì 2 ottobre, i dirigenti della Medusa, produttrice del film di Tornatore, hanno preso una forte posizione contro l’opinione di Oscar Grazioli.

Per questo vi chiediamo di scrivere due parole di proprio pugno di sostegno al giornalista Oscar Grazioli e contro l’accettazione che il cinema italiano possa giustificare l’uccisione di un toro così come di qualsiasi altro animale. Un film è sempre una fiction, non è necessario uccidere uomini o animali per rappresentare la realtà. La mail è direttoreweb@ilgiornale.it

Resta inteso che ovviamente l’OIPA condanna qualsiasi tipo di macellazione, anche quella praticata nella più compassionevole Europa.
Info sugli allevamenti e sui macelli alla pagina http://www.oipaitalia.com/allevamenti.html

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/notizie/tornatore.html

 

pellicce-trafficanti

INDAGINI PORTANO ALLA CATTURA DI TRAFFICANTI DI GATTI
L’OIPA continua instancabilmente a sostenere gli attivisti cinesi nella battaglia per salvare cani e gatti dal crudele mercato delle pellicce. Da lungo tempo attraverso i nostri siti ed i nostri gruppi internazionali di sostegno diffondiamo gli appelli ed offriamo appoggio internazionale alle iniziative promosse dagli attivisti asiatici. In seguito a numerose segnalazioni da parte di proprietari che avevano visto sparire gli amati cani e gatti dai propri giardini e dalle proprie abitazioni, è iniziata una lunga fase di documentazione, raccolta informazioni e di ricerca per individuare i responsabili dei furti. La mattina del 27 settembre, volontari dei gruppi  “Shanghai Cat Protection Group” e “Fei Xiang Web- Pet Home”, hanno localizzato un’abitazione in affitto nel distretto di Liu Baoshan, utilizzata per uccidere e scuoiare cani e gatti. Accompagnati dalla Polizia, i volontari cinesi sono entrati nell’abitazione e la scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata straziante.

Leggi la notizia e guarda le foto della liberazione dei gatti alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/canegatto-trafficanti.html

 

Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it

Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!




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3 ottobre 2009

NO all'Oscar insanguinato!!! FIRMATE,per favore,ci vuole un secondo (DIFFONDETE!)

NO all'Oscar insanguinato!!! FIRMATE,per favore,ci vuole un secondo (DIFFONDETE!) http://www.enpa.it/it/iniziative/baaria/




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26 settembre 2009

Aidaa: "Allarme cani macellati"

 

Milano,mangiati in casa, non ristoranti

 

Scandalo cani macellati per scopi alimentari a Milano, le cui segnalazioni sono in continuo aumento. Lo rileva l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che denuncia la macellazione di cani di piccola e media taglia in appartamenti e cortili privati nelle zone di Viale Padova e di alcune traverse, ma anche nella zona di Piazza Baiamonti nelle adiacenze di via Paolo Sarpi considerata la Chinatown milanese.

 

 

Le denunce riguardano almeno una quindicina di casi e coinvolgerebbero persone di nazionalità cinese e di altre nazioni orientali dove il mangiare carne di cane rientra nelle normali abitudini alimentari. Secondo le segnalazioni raccolte in questi cinque mesi dall'Aidaa, i cani uccisi e macellati non sarebbero destinati all'uso alimentare nei ristoranti, ma i cani macellati sarebbero a uso alimentare per le singole famiglie. In alcuni casi, sono arrivate prima dell'acquisto dei cuccioli di cani di grandi dimensioni.

I cani sarebbero tenuti per alcuni giorni prima della macellazione in alcune gabbie poste nelle cantine di questi cortili di Milano e prima di essere uccisi vengono estratti dalle gabbie con attorno al collo una corda stretta per evitare qualsiasi possibile difesa da parte del cane. Al cucciolo verrebbe poi inserito un bastone di ferro in bocca collegato alla corrente che gli viene somministrata fino allo stordimento e successivamente ucciso e macellato e immediatamente cucinato.

"Se questi atti criminali fossero confermati - prosegue l'Aidaa - si tratterebbe di una forte violazione della legge italiana oltre che di veri e propri atti abominevoli, per questo nei prossimi giorni consegneremo un esposto alla Procura di Milano e allo stesso tempo invitiamo però coloro che fossero in possesso di informazioni in merito a questi fatti può contattarci".




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12 agosto 2009

Le vergogne di Sotto il Monte: padrone defunto, il cane abbandonato in cascina ...

Guardate questo scheletro legato ad una corda, senza cuccia!!!!!
E’ un cane ancora cucciolone (massimo 1 anno di vita); il padrone è morto e lui è stato dimenticato nella Cascina disabitata.
Non è proprio raggiungibile né visibile, per cui le volontarie della zona, dopo averlo scoperto, hanno cominciato a portargli il cibo.
Dopo la segnalazione alle Autorità Comunali il cane è stato tempestivamente portato in un canile.
Sembrava un happy end….e noi eravamo tutti felici.
Ma dopo 2 gg. il cane è stato riportato sul posto…abbandonato e legato a quella catena!!!
Al canile COSTAVA TROPPO e né il Comune né gli eredi del defunto volevano pagare.
E’ una vergogna che non può passare sotto silenzio.
SCRIVETE TUTTI E SUBITO AL SINDACO DI SOTTO IL MONTE DI FAR RICOVERARE IL CANE IN CANILE SUBITO!!!!

sindaco@comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it
segretario@comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it




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12 luglio 2009

FACCIAMO CHIUDERE IL LABORATORIO DI VIVISEZIONE PIU' GRANDE D'EUROPA!

 

 

 
 
Descrizione:
Nel '99 è nata una società di nome SHAC per combattere e far chiudere definitivamente Huntingdon Life Sciences (HLS), ma la strada è ancora lunga.

AIUTIAMOLI!! NON SI PUO' RIMANERE INDIFFERENTI A QUESTA MATTANZA DI ANIME INNOCENTI!

Per informazioni più dettagliate, visionare foto/video, capire quali sono le grandi marche che tutti noi conosciamo, gli azionisti e i fornitori che contribuiscono a questa tortura andate sui siti:

http://www.stophls.net/ (in italiano)

http://www.shac.net/ (sito ufficiale Shac in inglese)

http://www.huntingdon.com/ (sito ufficiale HLS in inglese)

Per chi ha disponibilità, stampate la petizione direttamente su carta(scaricabile da qui) e fatela firmare ad amici, compagni, figli, parenti, clienti per chi ha un negozio o ufficio, colleghi, passanti per strada.... davvero a chiunque!!

MI RACCOMANDO, CHE SIA IN STAMPATELLO LEGGIBILE, NOME COGNOME E INDIRIZZO COMPLETO PER FAR SI CHE LA FIRMA SIA VALIDA!

Una volta che l'avrete fatto firmare, contattatemi, mi occuperò io della spedizione direttamente nella sede ufficiale di SHAC a Tonbridge Kent (Regno Unito) e sarebbe davvero stupendo mandare un sacco di fogli firmati, non credete??

L'UNIONE FA LA FORZA! E LA NOSTRA FORZA SONO GLI ANIMALI! SALVIAMOLI!

FIRMATE E DIFFONDETE... dobbiamo martellarli!
Per invitare i tuoi amici ad iscriversi a questo gruppo segui questi 3 passaggi:

1) clicca su "invita altri a iscriversi" --------------->

2) seleziona tutti i tuoi amici

3)clicca su "invia inviti"

La richiesta di iscrizione al gruppo è stata effettuata ai tuoi amici!!!
Informazioni di contatto

Cliccate qui per firmare:http://firmiamo.it/facciamochiuderehuntingdonlifesciences

Informazioni di contatto

E-mail:




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12 luglio 2009

ANIMALI: DIVENTA OBBLIGATORIO SOCCORRERLI SE FERITI IN INCIDENTI STRADA

 

Roma - Sara' obbligatorio soccorrere animali feriti in incidenti stradali: la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha infatti approvato, in sede legislativa, l'emendamento dell'onorevole Gabriella Giammanco (Pdl), alla Proposta di legge di modifica del Codice della Strada, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danno ad animali.
''Si tratta di una grande conquista - spiega Giammanco - per la prima volta verra' inserito nel Codice della Strada un principio mai contemplato dal legislatore. Chi provochera' un incidente con danno a uno o piu' animali domestici, da lavoro o protetti, dovra' provvedere ad assicurare l'immediato intervento di un medico veterinario, in caso contrario dovra' pagare una sanzione amministrativa che puo' arrivare fino a 1500 euro. In piu' - continua la parlamentare - le ambulanze veterinarie potranno finalmente dotarsi di segnalatori luminosi e acustici, indispensabili nei momenti di emergenza''.
''Il rispetto nei confronti degli animali - conclude Giammanco - e' un dovere civico di primaria importanza, proprio delle culture piu' progredite. La legislazione italiana, a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi significativi ma e' necessario che si acceleri questo percorso di civilta'''.




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26 giugno 2009

SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE

 

IN DATA 23.04.2009, CON UNA SENTENZA DEL TUTTO PREVEDIBILE,
IL TRIBUNALE DI RIETI
NELLA PERSONA DEL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI,
SU RICHIESTA DEL PM BOCCACCI,
HA ASSOLTO GLI IMPUTATI L.B. (proprietario), P.A. (direttore sanitario),
F.P. (gestore pro-tempore) DALL'ACCUSA
DI MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI ANIMALI
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:
IL FATTO NON SUSSISTE.
Sì, AVETE LETTO BENE: NON PER INSUFFICIENZA DI PROVE,
O PER VIZI PROCEDURALI O ALTRO.
IL FATTO NON SUSSISTE. PUNTO E FINE.
 
NONOSTANTE LE SOMMARIE INFORMAZIONI RILASCIATE DAGLI OPERAI
IN MERITO A DETERMINATE "PROCEDURE" CON CUI VENNERO ABBATTUTI
NUMEROSI CANI (poi ovviamente ritrattate in sede processuale),

NONOSTANTE LA COPIOSA DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAI VOLONTARI
(dei quali il tribunale ha ritenuto di volerne ascoltare solo uno),

NONOSTANTE LE CHIARISSIME PERIZIE DEGLI ESPERTI NOMINATI DAL PM,

NONOSTANTE LA "SPARIZIONE" CONTEMPORANEA DI UN NUMERO DI CANI
COMPRESO TRA 50 E 100 (nessuno mai saprà il numero esatto) NEI PRIMI GIORNI DEL MARZO 2005, I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SEPOLTI NELL'AREA
ADIACENTE IL CANILE INSIEME A DUE SIRINGHE CONTENENTI TANAX,
 
NONOSTANTE QUESTO E MOLTO ALTRO A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA...
 
IL TRIBUNALE DI RIETI HA STABILITO
 CHE QUESTI CANI
E QUESTO CANE
E CHISSà QUANTI ALTRI SENZA VOLTO...
NON SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE,
NON SONO STATI GETTATI "ADDORMENTATI" NELLA FOSSA COMUNE,
NON SONO MORTI ASFISSIATI...
FORSE NON SONO NEMMENO MORTI, CHISSà!!!
 
IL TRIBUNALE DI RIETI,
CON IL SOLITO "VALIDO" APPORTO DELL'UNICO ORGANO ISTITUZIONALE ACCREDITATO, QUELLO CHE PER 20 ANNI HA AVALLATO L'ESISTENZA
DI QUESTO POSTO,  CIOè LA ASL DI RIETI
(I VOLONTARI SONO SOLO PAZZIFANATICIESALTATIVISIONARIINATTENDIBILI),
HA STABILITO
CHE NESSUNO è RESPONSABILE DI QUESTE MORTI.
CHE NESSUNA MANO HA SCELTO CANE PER CANE
(preferibilmente di taglia grande o poco simpatico...),
L'HA CONDOTTO CON UNA CORDA SULL'ORLO DELLA FOSSA,
HA INFILATO UNA SIRINGA NEL SUO CUORE O NEL SUO CORPO,
L'HA GETTATO GIù...
VIA UNO AVANTI UN ALTRO FINCHè C'ERA POSTO
(solo nella fossa, perchè nel canile "nuovo" per loro posti non ce n'erano...).
FORSE HA PENSATO CHE PER QUALCHE
(IR)RAGIONEVOLE MOTIVO
TUTTI QUESTI CANI HANNO DECISO ALL'IMPROVVISO
DI METTERE IN ATTO UN SUICIDIO DI MASSA???
NON CI è DATO DI SAPERE MA DEV'ESSERE L'UNICA SPIEGAZIONE
PLAUSIBILE VISTO CHE NON ESISTE UN SOLO CERTIFICATO DI MORTE
E NESSUNO SAPRà MAI "CHI" ERANO PERCHè I LORO TATUAGGI SONO STATI
MANGIATI DAI VERMI INSIEME AI LORO CORPI...
MA CHE STRANO... CHI VORREBBE MORIRE QUANDO POTREBBE VIVERE
ALTRI ANNI E ANNI IN UN AMBIENTE COSì IDILLIACO
COME è NOTORIAMENTE IL CANILE DI RIETI???
LE LORO CARCASSE SONO SEPOLTE Là SOTTO, UNA SULL'ALTRA.
IL PERIODO DELLA MORTE è RAGIONEVOLMENTE LO STESSO PER TUTTI. 
NEI LORO CORPI SONO STATE TROVATE SOSTANZE "ANOMALE".
EPPURE...
PER IL TRIBUNALE DI RIETI FORSE QUESTI MORTI
NON SONO MAI ESISTITI,
QUINDI NESSUNO LI HA MAI UCCISI!!!
 
QUESTA è LA "GIUSTIZIA" REATINA,
CHE ANCORA UNA VOLTA
HA "TRIONFATO"... HURRà!!!
 
CI SONO ALTRI PROCEDIMENTI IN CORSO
INERENTI IL CANILE...
SI ACCETTANO SCOMMESSE SUGLI ESITI.
 
CON LA SPERANZA CHE LE ANIME DI QUESTI MORTI
POSSANO TORMENTARE IN ETERNO
OGNI RESPONSABILE DELLA LORO
INGIUSTA ESISTENZA E FINE...
 
I VOLONTARI (VISIONARI???) DEL CANILE DI RIETI
***
PER NON DIMENTICARE...
***
PER VEDERE L'ARTICOLO SULL'ASSOLUZIONE

postato da: ulmino 




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20 giugno 2009

Sfama cane randagio, multata

 

Cagliari, 105 euro a pensionata

 

 

Una pensionata di 62 anni, è stata multata per avere dato da mangiare ad un cane randagio. E' accaduto a Siliqua, a 35 chilometri da Cagliari, dove un'ordinanza del sindaco vieta ai cittadini di cibare i tanti cani randagi della zona. La donna però, quando si è trovata di fronte ad un setter malato e stremato, vicino a casa, gli ha dato un po' d'acqua ed una manciata di crocchette per cani. Subito è scattata la multa dei vigili: 105 euro.

 

 

A fare le spese dell'ordinanza del sindaco una pensionata di 62 anni, Natalina Todde, che vedendo un setter malato e stremato (la Sardegna e' fra le regioni piu' calde d'Italia) ad un angolo della strada poco distante dalla propria abitazione gli ha dato un po' d'acqua ed una manciata di crocchette per cani. Ma e' stata multata dai vigili comunali (105 euro).

La donna - come ha raccontato al quotidiano La Nuova Sardegna che ha riportato la notizia - paghera' la multa ("ho cercato di alleviare le sofferenze di quel cane mossa da compassione") ma ha ricordato che ''i vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi ma non sono stati puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo". Secondo i vigili vi è una ordinanza che deve esser rispettata e "se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile", avrebbero detto.

http://www.paginainizio.com/link.php?url=webpin.tgcom.mediaset.it




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30 novembre 2008

Caro dottore sopprima il mio cane

 

 

 

Effetto crisi: mancano i soldi per mantenerli

MASSIMO NUMA

TORINO
Lo studio veterinario del dottor G., specialista, è in una traversa di un grande corso, Barriera Milano. Due vetrine a livello marciapiede. Una linda sala d'attesa, con i poster, le sedie di plastica e, a fianco, la porta di vetro opaco blu che dà allo studio. L'atmosfera è accogliente, orario dalle 8 alle 20.30. Negli ultimi mesi il dottore è diventato triste. Preoccupato.
La crisi si fa sentire anche in questi studi dove, una volta, c'era la coda per la tosse del gatto, troppo insistente, o per le ipocondrie del cagnolino di casa, pronto per essere dirottato a esperti del comportamento. Costosi quanto uno psichiatra.

I medici hanno regole precise. Sono vincolati dal segreto. «Da qualche tempo vengono qui tante persone. Portano i loro animali, non sempre vecchi, non sempre malati. E mi dicono: “Dottore, ci pensi lei... lo sopprima... Noi non possiamo più mantenerlo. Il cibo costa, le sue visite, che sono necessarie, per carità, 35 euro ogni volta, le medicine hanno prezzi altissimi”». Soggetti che non dovrebbero essere affatto abbattuti: «Mi guardano con i loro occhi innocenti, lo so, sono un medico, sembra che sia diventato matto come il dottor Dolittle, sembra capiscano che è stata la loro ultima passeggiata». Il costo di due iniezioni, più il piccolo extra dello «smaltimento», nelle discariche autorizzate. «Io cerco di convincerli a cambiare idea. Qualcuno fa il buonista: «“Io non lo posso tenere. Gli voglio bene ed è per questo che lei lo deve uccidere. Non posso immaginarlo in un canile. Soffrirei troppo, lo avevamo pagato anche caro e poi il cibo. Quello di qualità costa anche 10 euro al giorno, 300 euro al mese. Non ce la facciamo più, è delicato, non tollera altro che il meglio!, mi spiegano. Non sentono ragioni. Vogliono andarsene al più presto, sbrigata l'incombenza, spremuta qualche lacrima ipocrita, con guinzagli e collare da gettare subito. I cani sono lì, al loro fianco. Mi domando cosa possono capire».

E i padroni? «Alcuni fanno la sceneggiata sino in fondo. Specie le donne. Vogliono tenere una zampa fra le mani sino all’ultimo, inviano Sms a raffica per comunicare a terzi, amanti compresi, la triste notizia. Sono quelle che mi fanno più schifo. Gli uomini no. Mi passano il guinzaglio, bruschi, pagano e se ne vanno, senza voltarsi mai». Il segreto del dottor G.: «Il mio studio non sarà mai il braccio della morte. I cani e i gatti che non rientrano nei protocolli dell'eutanasia, li salvo. Li affido ai canili o a persone di cuore, vincolandoli al segreto, che abitano lontano da Torino. E' una scena penosa, al limite dell’illegalità. Dico ai proprietari che ucciderò il loro animale. Che non prenderò alcuna somma di denaro. Se non lo faccio, altri, fuori lo faranno». I «salvati» seguono curiosi la giornata di lavoro di questo Schindler degli animali domestici, prima di partire per un canile o la casa di persone di cuore.

Piermario Piga, presidente Anmvi del Piemonte, è solidale con il collega: «Purtroppo, posso confermare che il numero di visite specialistiche per gli animali domestici è in calo. E abbiamo constatato che, mentre il fenomeno dell’abbandono era soprattutto legato alle vacanze, adesso molti cercano di liberarsi dei propri animali perchè non riescono più a mantenerli. E l’aumento di richieste per l’eutanasia, anche in casi dove non va praticata, può essere letto in questa chiave. Ovviamente, i medici procedono solo nel rispetto delle norme deontologiche. Ma è una triste tendenza, da qualche tempo in crescita».




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23 novembre 2008

Iraq, squadroni della morte contro i cani

Il provvedimento dopo alcune aggressioni. Aumentati a dismisura gli animali senzatetto

Iraq, squadroni della morte contro i cani

Militari e poliziotti batteranno la città per eliminare i randagi con proiettili e bocconi di carne avvelenata

Un militare americano , Michael Roleson, accarezza due cani randagi nel centro di  Bagdad (Reuters)
Un militare americano , Michael Roleson, accarezza due cani randagi nel centro di Bagdad (Reuters)

 (Dal Corriere.it) MILANO - Una strage di cani randagi si profila nella capitale irachena Bagdad. Le autorità, secondo quanto riferisce il cronista dell'Associated Press, Sameer Yacoub, sarebbro pronte a dare il via ad una massiccia campagna di soppressioni dopo che nei giorni scorsi alcuni ragazzini sono stati attaccati nei giorni scorsi in alcuni quartieri della città. Molti animali vagano infatti in cerca di cibo e la precarietà delle loro condizioni li ha resi particolarmente aggressivi. Una situazione analoga a quella che si era venuta a creare negli anni scorsi a Bucarest, dove il governo aveva pensato alle eleminazioni di massa come unico rimedio ad un problema diventato ingestibile.

ALLARME ELEVATO - Secondo quanto si legge nella corrispondenza dell'Ap, il fenomeno ha raggiunto anche nella capitale irachena livelli di allarme particolarmente elevati. Nel solo mese di agosto sarebbero state almeno 13 le persone morte a seguito di attacchi di cani ormai inselvatichiti, come ha confermato Inaam Hamid, il capo dell'ufficio ambientale della provincia di Bagdad.

COME SOTTO SADDAM - Non sarebbe una novità, in Iraq, lo sterminio di massa dei randagi. Già ai tempi di Saddam Hussein le autorità risolvevano a modo loro il problema, assoldando squadre di veri e propri cacciatori con licenza di uccidere i senzatetto a quattro zampe. Ma queste uccisioni mirate erano terminate nel 2003, quando l'inizio della guerra aveva spostato l'attenzione su ben altri problemi. E da allora il numero dei randagi a Bagdad e dintorni è cresciuto a dismisura: oggi, secondo quanto si apprende, sarebbero almeno un migliaio i cani senza padrone in circolazione per le vie della città.

«BAMBINI IMPAURITI» - «Abbiamo deciso di agire dopo avere ricevuto molte lamentele per il crescente numero di attacchi da parte di cani randagi - ha spiegato ancora Inaam Hamid all'Ap -. Siamo arrivati al punto che molti bambini si rifiutano di andare a scuola, per paura di essere morsi durante il tragitto a piedi».

LE SQUADRE DELLA MORTE - I cani saranno uccisi con proiettili e bocconi di carne avvelenati: Per portare a termine l'operazione sono state assoldate tre squadre composte da un cecchino, due militari e un agente di polizia. Dell'operazione è stato informato anche il comando militare americano, evidentemente per evitare possibili interpretazioni sbagliate sul ruolo di queste squadre armate che inizieranno a circolare per la capitale. Le autorità si dicono convinte di avere preso la decisione migliore: «In questo modo - spiega il consiglio provinciale di Bagdad in una nota - saranno eliminati anche i problemi di malattie trasmesse dagli animali all'uomo, n tema particolarmente sentito dopo l'esplosione del fenomeno del randagismo».

A. Sa.
21 novembre 2008


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20 novembre 2008

Gabriella Giammanco (PdL), Licia Colò e Giorgio Panariello: presentazione della proposta di legge contro l'uso degli animali nei circhi

Cultura: Giammanco (PdL), stop all'uso degli animali nei circhi

Conferenza Stampa di presentazione della proposta di legge lunedì 24 novembre presso la Sala Stampa della Camera. Partecipano Licia Colò e Giorgio Panariello

COMUNICATO STAMPA
Roma, 20 novembre 2008 – "Il Natale si avvicina e come ogni anno le nostre città sono teatro di un assurdo, inutile, anacronistico e non più tollerabile utilizzo degli animali negli spettacoli circensi.
Non si vuole la fine del circo. Anzi, i contenuti artistici sono sicuramente apprezzabili per la presenza di professionisti come giocolieri, trapezisti, illusionisti e acrobati.
Ma è giunto il momento di dire basta all'uso degli animali come principale forma d'intrattenimento".
Lo afferma la parlamentare del PdL Gabriella Giammanco lunedì 24 novembre nel corso della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge  anticipando i temi che verranno approfonditiche prevede una serie di "norme per la graduale dismissione dell'uso degli animali da parte dei circhi e per il sostegno allo spettacolo circense".
All'incontro con i giornalisti, che si svolgerà alle ore 10.45 nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio, ingresso su Via della Missione n. 4, parteciperanno l'onorevole Gabriella Giammanco, prima firmataria della proposta di legge, Gianluca Felicetti, presidente della Lega Anti Vivisezione e Carla Rocchi, presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali.
Saranno, inoltre, presenti e porteranno le loro testimonianze Licia Colò e Giorgio Panariello.


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18 novembre 2008

Via libera ai cani sui treni, escluse le razze pericolose

 



Scompartimento ad hoc per le razze di qualunque taglia
ROMA
Via libera ai cani in treno ma stop alle razze ritenute pericolose. Inoltre, scompartimento ad hoc per le razze di qualunque taglia. Questa la nuova disciplina di Trenitalia, che partirà dal prossimo 1 dicembre. Le norme sono state presentate questa mattina alle Ferrovie dello Stato, alla presenza del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, e del sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, insieme ai dirigenti di Trenitalia e Ferrovie dello Stato.

In particolare, dal 1 dicembre prossimo i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia sono ammessi gratuitamente su tutti i treni nell’apposito trasportino.

I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, sono ammessi sui treni Ic Plus, Ic ed Espressi a pagamento, nell’ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell’ultima carrozza di seconda classe. Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non è prenotabile da un altro cliente.

Per quanto riguarda i cani reattivi, quelli appartenenti a razze ritenute pericolose non sono ammessi. È obbligatorio per tutti i cani ammessi al trasporto il certificato di iscrizione all’anagrafe canina. Sono le 17 razze canine considerate pericolose, una "lista nera" stilata per la prima volta nel 2003 dall’ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, e poi rimaneggiata negli anni.
Nella lista, la cui ultima versione risale all’ordinanza del ministero della Salute, firmata nel gennaio 2008 dall’ex ministro Livia Turco, figurano American Bulldog, cane da pastore di Charplanina, cane da pastore dell’Anatolia, cane da pastore dell’Asia centrale, cane da pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo Argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pit bull, Pit bull mastiff, Pit bull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu.

Martini: «Abbiamo raggiunto un buon accordo»
«Abbiamo scongiurato il rischio che i cani non potessero più viaggiare in treno ledendo il diritto alla mobilità di milioni di cittadini italiani» - ha affermato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini intervenendo alla presentazione delle nuova disciplina di Trenitalia - «Abbiamo raggiunto un buon accordo. I cani potranno viaggiare in treno nel rispetto degli altri viaggiatori e con regole certe».
Per quanto riguarda i cani pericolosi il sottosegretario ha aggiunto: «Viene applicata l’ordinanza attualmente in vigore».

Brambilla: «C'è una nuova coscienza»
«È un passo in avanti per una nuova coscienza animalista, non a caso una famiglia su tre possiede un cane o un gatto e quindi è giusto che gli italiani possano viaggiare in treno con i loro animali domestici». È quanto ha affermato il sottosegretario ala Turismo, Michela Vittoria Brambilla e ha aggiunto: «Allo stesso tempo trovo anche giusto che cani e gatti possano trovare la giusta accoglienza nelle strutture ricettive turistiche del nostro paese».

Lav «soddisfatta», Enpa «passo avanti»
«Trenitalia, dopo le numerose proteste delle scorse settimane, fa sostanzialmente marcia indietro sul divieto d’accesso alle vetture per i cani di media e grande taglia». Lo afferma Gianluca Felicetti, presidente Lav, e aggiunge «i cani potranno così continuare a viaggiare sui treni, con le consuete accortezze e la responsabilità del detentore, senza rappresentare più un mai provato problema igienico o sanitario. Per questo non sarà necessario nè l’uso obbligatorio del trasportino nè la criticata certificazione veterinaria, sostituita dal certo documento comprovante l’iscrizione all’anagrafe canina».
Secondo Felicetti «l’azienda di trasporto ferroviario, anche grazie all’intervento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che ringraziamo, ha iniziato a comprendere che i viaggiatori con cani, gatti o altri domestici al seguito, 170mila l’anno, non possono essere considerati di serie B e che gli animali, aldilà degli aspetti etici per noi fondamentali, da presunto problema possono diventare una reale opportunità, anche di sviluppo della clientela».

«Il nuovo provvedimento delle ferrovie rappresenta un buon passo avanti rispetto al regolamento di settembre, con cui Trenitalia voleva vietare indiscriminatamente l’accesso degli animali domestici al trasporto ferroviario». Queste le dichiarazioni di Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, e aggiunge: «Noi dell’Enpa insieme ad altre associazioni animaliste, consideriamo tale misura soltanto la tappa di un percorso più ampio che dovrebbe portare il nostro Paese al livello della Gran Bretagna, dove non esistono restrizioni per l’ammissione di cani al guinzaglio nelle carrozze ferroviarie».




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6 novembre 2008

The victory of Proposition 2 in California!



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5 novembre 2008

NO CIBO A RANDAGI: LAV,ILLEGITTIMA ORDINANZA SINDACO CAMPOBASSO

(AGI) - Campobasso, 5 nov. - Il Sindaco di Campobasso vieta la somministrazione di cibo ai cani randagi nelle strade del centro e la Lav insorge: l'ordinanza e' illegittima. La Lega antivivisezione e i Volontari di Strada sottolineano le gravi inadempienze dell'amministrazione locale nella gestione del randagismo e sollecitano un da parte regione Molise. Canili inadeguati e sovraffollati contenenti animali spesso malati e affamati, gravi carenze nell'applicazione dell'anagrafe canina e delle sterilizzazioni, tassi elevatissimi di randagismo in tutta la provincia di Campobasso, gravi episodi di maltrattamento e avvelenamenti in massa: questo il quadtro nel capoluogo secondo le associazioni animaliste. "E' in questa realta' gravissima - si legge in una nota - che si inserisce l'ordinanza emessa dal Sindaco del capoluogo molisano che vieta di somministrare cibo ai randagi. "L'ordinanza risulta illegittima perche' e' contraria sia alla legislazione nazionale che a quella regionale sulla tutela degli animali" - dichiara Paolo Migliaccio coordinatore LAV Abruzzo e Molise -.
  "La LAV ha recapitato in queste ore sulla scrivania del Sindaco Di Fabio una diffida con richiesta di revoca per illegittimita' ed e' pronta ad impugnare il provvedimento presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise". Oggetto di contestazione e' anche la disposizione ai sensi della quale coloro che vogliano continuare a nutrire i randagi nel territorio cittadino possano farlo solo a condizione di intestarsene la proprieta'. "Cio' si pone in contrasto, aggiunge Migliaccio - anche con la recente Ordinanza del Ministero della Salute concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina secondo cui i comuni sono tenuti ad identificare e registrare in anagrafe canina i cani rinvenuti o catturati sul proprio territorio". (AGI)


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22 ottobre 2008

LAV: inserire gli animali 'familiari' nel Codice Civile

Riconoscere nel Codice Civile gli animali non più come cose, beni mobili, ma come esseri senzienti, per coerenza con gli avanzamenti compiuti dal Codice Penale quattro anni fa contro i maltrattamenti, con le plurime sentenze della Corte di Cassazione e con la recente legge di ratifica del nuovo Trattato europeo.

Riconoscere la nuova categoria degli “animali familiari”, prendendo atto della diffusione dei domestici, non più solo cani e gatti, ormai in una famiglia italiana su due, favorendo una coesistenza che preveda la loro tutela in caso di divorzi, testamenti, pignoramenti, così come il diritto al soccorso, alla circolazione su mezzi di trasporto e alla normale vita nei condomini.

Con questi due grandi obiettivi, che recepirebbero l’avanzamento culturale e di sensibilità ampiamente maggioritario nel nostro Paese a favore della tutela degli animali, la LAV assieme ad avvocati e magistrati ha oggi lanciato - nel corso del Convegno "Tutela degli animali - Codice Civile e Codice Penale a confronto" - una nuova importante campagna istituzionale, presentando alla Camera dei Deputati una proposta di legge bipartisan sostenuta dall’Intergruppo Parlamentare Animali e dalla Sezione di Medicinale Legale e Legislazione Veterinaria dell’Università di Milano, presente la Sottosegretario alla Salute Francesca Martini.

E’ un obiettivo ambizioso ma dovuto che nasce da tanti casi concreti e quotidiani, dal sospeso divieto d’ingresso dei cani sui treni al divieto per le ambulanze veterinarie di utilizzare la sirena, dalla possibilità di affidamento condiviso come per i minori in caso di separazione al non obbligo di fermarsi per un incidente con animali, ai necessari riconoscimenti del danno biologico ed esistenziale – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAVsiamo sicuri che questa nuova Legislatura vorrà caratterizzarsi per questo nuovo passo in avanti, in coerenza con i recenti atti nazionali ed europei che hanno preso atto dell’importanza morale degli animali nella società”.

Fra gli interventi quelli di Francesca Rescigno, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Bologna, Franca Fossati del Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell’Università di Milano, e quelli degli avvocati Giovanni Adamo, Luca Scagliotti, Stefano Azzolina, Maurizio Mazzi e Maria Teresa Semeraro dei veterinari Anmvi.

Nella seconda parte del Convegno, la LAV ha anche fatto il punto sui quattro anni di vita della Legge 189 del 2004, la normativa penale sui crimini contro gli animali, assieme a Maria Rosaria Esposito del Nucleo Investigativo Nirda del Corpo Forestale dello Stato, Gaetano Penocchio Valentina Stefutti e Luigi Viglione.
L’Ufficio Legale della LAV, con il suo direttore Maurizio Santoloci, magistrato di Cassazione, e Carla Campanaro, ha per questo presentato il libro “La tutela giuridica degli animali”, diffuso con Diritto all’Ambiente edizioni, un manuale pratico per l’applicazione della norma penale, in riferimento a tutti i settori di utilizzo degli animali, dagli allevamenti ai trasporti, dai canili alla reclusione a catena. presidente della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinaria italiani e agli avvocati

L’esigenza di diffondere un manuale tecnico e operativo di approfondimento sull’attuale normativa a tutela degli animali era sempre più sentita - dichiara Maurizio Santoloci, direttore dell’Ufficio Legale LAV - questo perché forze di polizia, avvocati e operatori del settore che giorno dopo giorno si trovavano ad operare sul campo per la repressione dei crimini contro gli animali chiedevano sempre maggiori approfondimenti sulla normativa ancora relativamente giovane e purtroppo da alcuni ancora non considerata effettivamente vigente. Molti, infatti, ancora tendono a minimizzare quando ci si trova dinnanzi all’uccisione di un animale, gratuita e molto spesso crudele. Questo libro interviene a diffondere i precedenti giurisprudenziali che la LAV con il suo strenuo lavoro di monitoraggio e repressione delle violenze sugli animali ha ottenuto in quattro anni dalla sua emanazione”. 

Pur tra limiti e difficoltà applicative, la legge 189 del 2004 rappresenta, infatti, un importante passo in avanti per la considerazione penale degli animali nel nostro Paese.

Ma chi si è accorto concretamente di questo cambiamento? I primi condannati anche alla reclusione per questo tipo di reati fino ad allora semplici contravvenzioni, i primi costretti alla custodia cautelare per organizzazione di combattimenti fra cani, coloro che hanno cambiato preventivamente le loro modalità di commercio, ma anche le migliaia di animali salvati e per la prima volta sottratti definitivamente alle mani che li maltrattavano grazie all’istituto della confisca. Eppure c’è chi aveva etichettato questa normativa come “un grave arretramento culturale” e al massimo “applicabile solo a cani e gatti”. Sono stati smentiti dai fatti.

Noi, certo, vorremmo nuove e migliori leggi che affermino il principio del rispetto degli animali (e anche per la 189 sosteniamo delle proposte) ma contemporaneamente – oltre a difendere gli aspetti positivi di quelle esistenti messi ogni tanto in discussione - ci battiamo in ogni dove per l’applicazione di quelle in vigore.

Roma, 21 ottobre 2008
Ufficio stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 – 329 0398535
http://www.lav.it/ufficiostampa@lav.it


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22 ottobre 2008

Roma: intervista a Fabio De Lillo

Muratella, il canile delle anomalie


Marco Morello per Il Giornale

Fabio De Lillo, assessore all’Ambiente del Campidoglio, ci può spiegare perché i volontari del canile della Muratella sono tanto arrabbiati con il Comune?
«Anzitutto precisiamo che non sono volontari, ma lavoratori a tutti gli effetti: 140 in totale, di cui 110 con contratto a tempo indeterminato. A fine ottobre scadrà l’accordo con l’associazione che dal 2003 gestisce la struttura, e non verrà rinnovato. Voglio però rassicurare i dipendenti: loro non corrono nessun pericolo».
Da cosa dipende il mancato rinnovo del contratto?
«Chi mi ha preceduto ha affidato 4 milioni e mezzo di euro l’anno a quell’associazione senza nessun bando. L’assegnazione diretta è consentita quando la cifra stanziata non supera i 12.500 euro, qui con i servizi accessori si tocca quota 6 milioni ogni 12 mesi».
E voi, che cosa avete intenzione di fare?
«Concederemo una proroga fino al 31 dicembre. Da gennaio, poi, quel denaro sarà assegnato tramite un bando pubblico europeo di durata triennale, questa mi sembra la soluzione più logica. Personalmente non faccio il tifo per nessuno, mi interessa solo il rispetto delle regole. Il nuovo assegnatario, è bene sottolinearlo, si farà carico di tutti i lavoratori».
Ma come ha funzionato il canile in questi anni di, chiamiamolo così, «mandato dall’alto»?
«Abbiamo istituito una commissione per verificare tutte le spese di gestione. Certo, è anomalo che abbiano assunto tutti questi dipendenti e, pur ammettendo che si sono trovati davanti una situazione d’emergenza, le anomalie non sono mancate».
Ci può fare qualche esempio?
«Nel canile ci sono due sale operatorie veterinarie chiuse da sette anni, con strumenti all’avanguardia ancora imballati. E ci sono 399 box per altrettanti animali: ognuno di loro dovrebbe avere a disposizione almeno venti metri quadri di spazio vitale, ma lì di cani ce ne sono 800 e spesso si trovano a condividere in quattro la stessa gabbia. Il problema è più generale, è un’eredità della passata amministrazione che non ha investito in strutture adeguate».
Cosa che voi avete invece intenzione di fare.
«Abbiamo già trovato un terreno in zona Bufalotta per costruire una “cittadella” del cane, dove ci sarà una zona dedicata alle adozioni e il primo cimitero degli animali di Roma. Quest’ultimo è una risposta a una richiesta che i proprietari ci fanno da tempo di uno spazio per onorare la memoria del loro migliore amico. In più, abbiamo intenzione di allargare e rendere più efficienti gli spazi già operativi».
Tutto ciò servirà a diminuire il randagismo?
«Vogliamo dar vita a una reale politica di sterilizzazione. Sappiamo che le adozioni sono costanti, ma il numero dei cani che entra nelle nostre strutture aumenta. Il passo necessario è quello di rendere obbligatorio il microchip per tutti gli amici a quattro zampe e creare una sorta di mutua, che renda le sterilizzazioni accessibili a costi politici o del tutto gratuite per i meno abbienti. È un argomento sil quale stiamo lavorando assieme al sottosegretario alla Salute Francesca Martini».
Un altro problema con cui i romani si scontrano quotidianamente sono le deiezioni canine per strada. C’è qualcosa in programma anche per punire i padroni che non puliscono i «ricordini» dei loro amici a quattro zampe?
«In quel caso tutto dipende dalla cattiva educazione dei padroni. Stiamo preparando un bando per creare delle zone attrezzate in ogni grande area verde. A quel punto i trasgressori potranno essere multati in maniera salata, non ci saranno più scuse».


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27 settembre 2008

°*°La tragica fine di Rodney °*°

 
 

Fonte testo e foto: Tiermord

Cosa abbiamo fatto a Rodney

L'orrore nei laboratori
Ogni anno soffrono e muoiono oltre 1 milione e mezzo di animali nei laboratori tedeschi. Le cifre pubblicate ogni anno dal Ministero dell'Agricoltura si riferiscono alla specie ed alla quantità degli animali da laboratorio usati e lo scopo dell'utilizzo. Ma queste statistiche flebili rispecchiano solo una facciata non precisa dell'effettiva situazione. Da una parte viene presa in considerazione solo una parte degli animali uccisi per scopi scientifici. Animali a cui vengono tolti organi o che servono per sieri o per ottenere vaccini, dal 2001 per la prima volta vengono conteggiati, mentre tutti gli invertebrati ed animali che muoiono o vengono uccisi all'allevamento, durante il trasporto o dove vengono mantenuti, non rientrano ancora nelle statistiche ufficiali. Tra l'altro, molte domande restano senza risposta. Cosa accade agli animali nella ricerca? Chi c'è dietro? Dove vengono effettuate le ricerche? Per quali settori scientifici muore la maggior parte degli animali? Le ricerche su animali sono veramente così poco dolorosi come afferma la Lobby dei laboratori di ricerca con animali?

Il destino di Rodney
di Peter M. Henricksen
L'abbiamo chiamato Rodney. Era un grande meticcio di pastore tedesco.
Un orecchio l'aveva dritto,l'altro lo faceva penzolare quando camminava. Era, solo esteticamente, nulla di particolare , uno come tanti delle migliaia di cani che sono al mondo. Allora ero nella specializzazione veterinaria e lui proveniva da un rifugio locale. Nei tre mesi successivi quattro di noi hanno fatto interventi chirurgici su di lui.. Era sempre felice quando ci vedeva e sbatteva la sua coda contro la grata della sua piccola gabbia.
La vita di Rodney non era granché: una pacca gentile sul sedere ed una breve passeggiata erano i momenti salienti della sua giornata.
Come prima cosa l'abbiamo castrato. Normalmente in 20 minuti lo si faceva ma per lui c'è voluto mezz'ora, ed a causa di un'eccessiva dose di narcotico, si è risvegliato solo dopo 36 ore.

Due settimane dopo, per scopi di ricerca, l'abbiamo operato all'intestino, l'abbiamo aperto e richiuso. Ma non bene, perché il giorno dopo la cucitura si era aperta e lui sedeva sul suo intestino tenue. In tutta fretta l'abbiamo ricucito. Ed è sopravvissuto.
Ma c'è voluta una settimana affinché potesse rincamminare. Ma comunque lui ci scodinzolava con la sua coda e ci salutava così contento, per quanto le sue forze glielo permettevano.

La settimana dopo, di nuovo narcotizzato, gli abbiamo rotto una gamba e gliel'abbiamo riparata con una matita di metallo. Dopo questo intervento sembrava che Rodney avesse dolori in continuazione. La sua temperatura è aumentata e non era più lo stesso. Nonostante gli antibiotici, non si è ripreso. Non poteva più camminare e quando lo andavamo a trovare, scodinzolava pochissimo. La sua gamba era rimasta tesa e gonfia. Un pomeriggio l'abbiamo poi soppresso. Con la vita che uscì dal suo corpo, la mia posizione sulla ricerca con animali cominciò a cambiare.
Ora sono dell'opinione che ci sono riflessioni morali ed etiche che superano una possibile utilità.
Solo per il fatto che, per caso , siamo la specie più potente sulla terra , abbiamo sì il potere, ma non il diritto di maltrattare i cosiddetti "animali inferiori". Lo scopo non santifica i mezzi.

http://www.nonsolocuccioli.org/popup.php?cane=1002




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